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Giovedì 3 Settembre 2015

Emozioni HabaWaba

Oggi vi proponiamo un articolo scritto da Marcello papà di Dylan e Thomas che ricorda così i bei momenti dell'Haha Waba, e in particolare l'emozione vissuta nel partecipare alla partita contro il Catania.

L’avventura Habawaba è iniziata da tre giorni. Siamo partiti con tanti timori e qualche speranza, ma dopo 4 partite siamo al secondo posto, con 3 vittorie ed un pareggio. Oggi il programma prevede lo scontro diretto per il primo posto contro il fortissimo Catania, reduce da 4 vittorie su 4 partite. 

Sin dalla prima partita, è consuetudine che il vice mister o i genitori presenti, tengano aggiornata la chat del gruppo di Whatsapp con i risultati in tempo reale,  in una sorta di versione interattiva della radiocronaca, arricchita da commenti, incitamenti ed imprecazioni del pubblico da casa. All’avvicinarsi dell’inizio di un nuovo incontro, tutti quelli che ne hanno la possibilità (ed anche qualcuno che non ce l’avrebbe…) sospendono quindi ogni attività e si attaccano allo smartphone, in trepida attesa di notizie. Come dicevamo, oggi c’è il temuto Catania: i ragazzi sono tesi come corde di violino, il mister è una sfinge e l’atmosfera sugli spalti è elettrica. I tifosi del Catania sono tanti, chiassosi e colorati, ma anche noi facciamo la nostra parte; siamo in 9…ma convinti! Inizia la partita, il Catania parte subito forte, colpisce un palo e poi segna: 0-1 Si capisce subito che non è una partita adatta ai cardiopatici ed infatti nel giro di pochi minuti pareggiamo, subiamo il secondo gol e pareggiamo di nuovo: 2-2 Siamo solo a metà del primo tempo e la partita è così concitata da non riuscire ad aggiornare la chat. I ragazzi ci mettono il cuore ed i loro sforzi vengono ricompensati: 2 gol nel finale e chiudiamo in vantaggio: 4-2 Come previsto, il Catania non è squadra arrendevole ed inizia il secondo tempo all’attacco, colpendo un altro palo; nemmeno il tempo di rendercene conto e sul rovesciamento di fronte segnamo il 5-2. La chat impazzisce, tutti vorrebbero essere lì con noi per incitare e festeggiare la squadra, ma proprio sul più bello il Catania accorcia le distanze e segna 2 gol in successione: 5-4 La squadra è fisicamente stanca, ma non molla; il mister urla e salta come un epilettico e da casa si sollecita l’arbitro a fischiare la fine. Mancano ormai pochi secondi: il Catania è in attacco e la tensione alle stelle; non riesco a scrivere, perché ho perso la funzionalità del braccio destro ma nulla di grave, è solo Rino che si è aggrappato in preda all’isteria. Tiro stoppato, controfuga e gol della Cabassi: 6-4!! E’ finita! Siamo primi nel girone e consci di aver assistito ad una partita che entrerà nella storia della Cabassi. Ci accorgiamo di essere senza voce, con le mani rosse a forza di batterle e sudati come se avessimo giocato noi. I nostri ragazzi hanno dato tutto, con una determinazione ed uno spirito di sacrificio commoventi, a dimostrazione di quanto formativo ed educativo sia questo sport: ti insegna a non mollare mai, a giocare per la squadra e ad attingere a risorse che non sapevi di avere. I ragazzi escono dallo spogliatoio un po’ frastornati da tutto questo clamore; probabilmente quella che a noi è sembrata un’impresa, per loro è stata solo una bella partita. Ma poi arriva il mister. Senza voce, gli occhi lucidi e l’espressione di chi ha raccolto i frutti di tanti sacrifici; poco importa di come andrà il resto del torneo: grazie ragazzi, grazie Cabassi.

Di seguito riportiamo la Chat scritta in quei indimenticabili momenti dai Genitori.